15.05.2014

GIOCATTOLI O MATERIALI LUDICI?

Nelle righe che seguono, l’obiettivo è sottolineare la differenza che esiste tra i giocattoli, intesi come oggetti completi, finiti in tutte le loro caratteristiche, e i materiali ludici, per propria natura plastici e occasionali e che, pertanto, non diventano giocattoli che nel gioco, con l’inventiva e l’iniziativa dei bambini.
Nella sua reinvenzione simbolica (e di riduzione) della realtà, e non avendo ovviamente a disposizione i materiali per una riproduzione puntuale, il bambino deve adattare i materiali occasionali ai fini della sua costruzione. Il 90% dei tipi di giocattoli esistenti sul mercato, però, risponde prevalentemente ad interessi commerciali, e perciò contribuisce in misura minima alle esigenze di sviluppo adattivo del bambino che si traducono nel gioco. Questi giocattoli definiti da De Bartolomeis “passivizzanti”, il cui uso non impegna, non richiedono infatti iniziative di manipolazione secondo uno stile personale: si adattano ai bambini resi passivi, semplici spettatori dei loro giochi.
Questa tipologia di giocattoli è in genere ben accetta in un regime educativo che non incoraggia le attività espressive e creative. Ed è in questo senso che i giocattoli spontanei, poco definiti e simbolici, entrano a pieno titolo nella categoria dei materiali ludici: sono giocattoli che insegnano a usare e trasformare l’ambiente.

Tipici del gioco dei bambini sono, infatti, la curiosità e l’aggressività: complici nello smontaggio del giocattolo, nella logica del “cosa c’è dentro”, o in quella, ancora più accattivante, del suo funzionamento distorto rispetto alla finalità originaria del giocattolo. Quando si gioca: si straccia, si imballa, si scolla, si assembla, si dipinge. Scrive Charles Baudelaire che “Il balocco è la prima iniziazione del fanciullo all’arte, anzi ne è per lui la prima attuazione e, sopravvenuta l’età matura, le realizzazioni perfezionate non daranno al suo spirito gli stessi fervori, né gli stessi entusiasmi, né la stessa fede”.

 

1 COMMENTO

  1. Tori SCRIVE:

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