28.02.2013

BAUHAUS TOYS

Come per i mobili e le creazioni di design, anche per i giocattoli, il bauhaus operò una svolta decisiva, ma anche in questo specifico settore, il suo contributo ha rivelato i caratteri estetici e stilistici propri dell’istituto, ossia la sua “didattica della forma” come principale strumento di formazione artistica al servizio dell’ industria.

Insegnanti come Itten, Klee, Feininger, Schlemmer realizzarono per la loro famiglia dei giocattoli, ma è ai prototipi creati dagli studenti che si deve la definizione di una nuova tipologia di giocattolo ancora oggi in produzione e attiva dal punto di vista pedagogico. Le opere di Alma Buscher – Siedhoff ed Eberhard Schrammen sono un chiaro esempio delle linee portanti del Bauhaus. L’utilizzazione delle forme geometriche di base, il triangolo, il quadrato e il cerchio(cubo, sfera, cilindro e cono) e dei tre colori primari, il giallo, il rosso e il blu, se da una parte rispecchia le basi dell’insegnamento formale del Bauhaus (che sostituiva lo studio sulla natura e sul modello con l’analisi delle forme astratte e del rapporto materiale – forma- colore), dall’altra costituisce l’adattamento di questi giochi alle esigenze della produzione in serie e della moderna riforma del giocattolo.

I giocattoli, non più costosi e preziosi manufatti da ammirare più che da manipolare, bensì caratterizzati dalla semplicità e dalla molteplicità delle combinazioni dei suoi elementi; giochi da comporre e scomporre, pensati per adattarsi alla creatività e alla fantasia del bambino.

Pensiamo al Gioco di costruzione di Schrammen o alla barca di Buscher – Siedhoff, che nel 1924 spiega così la sua concezione del giocattolo:

 

“Il nostro giocattolo (Bauhaus): la forma – semplice incontestabilmente chiara e precisa – molteplicità e stimoli li crea il bambino direttamente attraverso l’assemblare e il costruire. Quindi – uno sviluppo che dura. La proporzione: stabilita dalla personale sensibilità, ma il più possibile reciprocamente armonizzabile. Il colore: utilizzate solo i colori fondamentali, giallo, rosso, blu, eventualmente anche il verde, ma prima di tutto il bianco per rafforzare la sensibilità cromatica del bambino e quindi la sua capacità di godere – un fattore chiave nell’educazione…”

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